LA STORIA DI SPEEDY

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ASSOCIAZIONE ANIMALI ESOTICI

 

 

Avete un animale esotico che non potete più tenere? Non abbandonatelo, contattaci per farlo adottare!!

 

La storia di Speedy

Aggiornamento sulla situazione di Speedy (14/10/05)
Aggiornamento (11/11/95)
L’ultimo viaggio di Speedy (29/11/05)




Speedy ha affrontato nella sua piccola vita, due prove già molto difficili per la sua giovane età.

Dapprima rifiutato dalla famiglia originaria, che non ha potuto occuparsi di lui, e poi vittima di un terribile incidente, che gli ha causato una frattura alla colonna vertebrale e danni irreversibili alla mobilità degli arti posteriori.
Appena soccorso, il piccolo ha dimostrato grande vitalità e capacità di reazione, tanto da incoraggiare Medici Veterinari e volontari ad occuparsi di lui con tutte le risorse disponibili.
Speedy non ha mancato di stupire per l’insperata ripresa e grande amabilità con cui ha reagito alle cure mediche e dei volontari che lo hanno accudito e accompagnato attraverso le fasi di diagnosi e recupero, ancora adesso in piena evoluzione.
Per lui cerchiamo una famiglia speciale, che gli dia l’affetto e l’incoraggiamento che lui stesso non mancherà di contraccambiare, così attento e generoso nella sua affettuosità e nell’impegno che dimostra nella riabilitazione a cui viene sottoposto.

Ora sta recuperando l’uso autonomo della vescica, che inizialmente andava svuotata manualmente, con una leggera pressione sulla parte inguinale, e lentamente riprende a muovere parte degli arti per riacquisire un equilibrio che – per ora – non è prevedibile sapere fino a che punto sarà riacquisito: le cure mediche e fisioterapiche in un grosso Centro specializzato di Bologna, stabiliranno solo nel lungo periodo i traguardi raggiungibili

Nell’attesa gli sforzi prestati possano premiare le nostre speranze e il grande coraggio de piccolo , attendiamo la vostra generosa partecipazione per sostenere le cure mediche ed i costi che AAE sta affrontando per dotare i piccolo convalescente di tutto quanto sia possibile tentare per lui, ma soprattutto sarà per noi importante trovare per lui una famiglia adottiva, che possa garantirgli un amore incondizionato che sappia premiare questo piccolo sfortunato protagonista di una sorte tanto avversa


Aggiornamento sulla situazione di Speedy (14/10/05)

Speedy usa una zampetta per grattarsi e a volte fa l’omino, ma non ha recuperato il controllo della vescica urinaria, per cui è necessario continuare ad assisterlo per farla svuotare. Abbiamo bisogno di offerte per i panni assorbenti su cui tenerlo per prevenire le piaghe da urina: costano 50 euro al mese di mantenimento. Se qualcuno ha dei panni assorbenti che non utilizza può farceli avere.

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Una strada in salita

Il recupero di Speedy è avvenuto circa tre mesi fa da parte di AAE-Conigli. Speedy era tenuto in condizioni assolutamente inadeguate in quanto ha vissuto, per due anni e più, chiuso in una minuscola gabbia, alimentato con mangimi di pessima qualità e non adatti alle esigenze nutrizionali dei conigli.

Per i primi giorni, in attesa dell’intervento per la sterilizzazione, è stato sistemato a casa di una nostra volontaria che però essendo gia oberata di animali da accudire è stata costretta a tenerlo in una gabbia, anche se più grande di quella in cui aveva vissuto fino a quel momento.
Una mattina purtroppo l’ha trovato zoppicante ed è corsa a fare delle lastre dalla Veterinaria di fiducia, che non ha potuto far altro che diagnosticare la frattura della quinta vertebra lombare in tre parti, probabilmente dovuta al fatto che il piccolo si era impigliato con una zampa tra le sbarre. Da qui si è reso necessario effettuare la manipolazione della vescica almeno tre volte al giorno per farlo urinare.

La ragazza che lo aveva in affido ha iniziato a notare movimenti che a parere del medico non avrebbero dovuto esserci. Dopo pochi giorni l’affido di Speedy è passato a me per questioni logistiche e con il passare del tempo mi sono accorta che in effetti qualche movimento delle zampe posteriori c’era. Abbiamo provato ad utilizzare un carrellino (costruito artigianalmente su misura da una volontaria) per farlo muovere ed inizialmente abbiamo avuto risultati soddisfacenti,
fino a che non ha assunto una postura differente ed il carrellino non era più comodo per lui. In pratica abbiamo deciso di consultare altri medici esperti in esotici ed un neurochirurgo per determinare con certezza che tipo di movimenti fossero ed eventualmente se fosse possibile effettuare un minimo di terapia riabilitativa al coniglio.

Al termine di queste visite ci è stato confermato che il midollo non era interrotto quindi un minimo di movimento volontario nelle zampe posteriori c’era. Speedy è stato portato in un centro di riabilitazione e fisioterapia dove però non si occupano generalmente di conigli, ma devo dire che dopo un consulto con i veterinari che gia avevano visto Speedy, il medico di questa clinica è stato molto disponibile, accurato e preciso e ci ha consigliato ed insegnato una ginnastica riabilitativa, da far fare al piccolo direttamente a casa ogni giorno per non stressarlo con continui spostamenti.

Durante i vari consulti medici Speedy è dovuto restare a Roma ospitato da una volontaria per sette giorni; sotto consiglio del medico questa volontaria ha provato a valutare se il coniglio potesse urinare da solo in quanto sembrava ci potesse essere un inizio di recupero della funzionalità della vescica. Purtroppo ad oggi Speedy necessita ancora della manipolazione per poter urinare; durante il periodo di prova si è irritato stando a contatto con l’urina, questo ha fatto si che perdesse il pelo in ¾ del corpo ed essendo la pelle molto irritata si sono formate varie croste.

Ora Speedy dopo molte applicazioni di crema e dopo essere stato disinfettato almeno tre volte al giorno per più di un mese sta meglio, il pelo ricomincia a crescere e le croste sono quasi completamente cadute. L’unico grande neo è che avrà bisogno di altro tempo e molte altre applicazioni di creme curative e ha una brutta crosta nel fondo schiena, la parte che striscia maggiormente a terra muovendosi. Ovviamente l’infezione va tenuta sempre molto pulita e controllata per evitare che si estenda all’osso

Molti buoni risultati arrivano dalla ginnastica che fa ogni giorno, infatti Speedy ha fatto molti progressi, come tenere la zampa che di solito è più scomposta nella posizione corretta appena terminata la ginnastica, spingersi con i piedoni per raggiungere qualcosa fino a “fare l’omino” per un attimo (restare fermo sostenendosi con solo i piedi), riposarsi mettendo le mani sotto al corpo in posizione “di cova”, o sdraiarsi a pancia sotto tenendo le zampe posteriori sdraiate all’indietro, cose che prima non poteva fare. Ora Speedy ha ancora la zampa posteriore sinistra un po’ scomposta ma speriamo che con il tempo possa usarla meglio per un movimento più equilibrato, disinvolto e meno faticoso. La zampa posteriore destra invece ha una posizione corretta e spinge molto quando Speedy si muove, purtroppo fino a che la crosta nel fondo schiena non sarà guarita definitivamente il piccolo dovrà continuare a muoversi sui tappetini assorbenti ma sta vivendo una vita dignitosa come un coniglio “sano” anche se ovviamente non potrà mai saltare.

E’ di certo un animale leggermente più impegnativo di altri ma merita una vita normale e ricca di affetto, Speedy ci ha insegnato che non bisogna arrendersi al primo ostacolo ma è necessario provarci. Secondo me se un animale reagisce, non diventa mai apatico, ha lo sguardo sempre vivo, ti corre incontro al rientro a casa, è affettuoso e a modo suo capisce ciò che si sta facendo per aiutarlo, è necessario dargli una possibilità. Molti animali vivono con l’ausilio di un carrellino ed hanno una vita pressoché normale, tutti passano il momento più brutto in cui si rendono conto che non possono fare alcune cose che prima potevano fare ma non vivono questo handicap come noi umani, hanno la forza e l’istinto di andare avanti. Loro non si chiederebbero mai se il loro “convivente umano” gli vuole ancora bene nonostante il problema fisico. Speedy potrà addirittura aiutarsi con i suoi piedi, è visibilmente un coniglio sereno che non vuole abbandonare la sua vita.

Federica Guio

 

L’ultimo viaggio di Speedy

C’è una stella in più nel cielo

Spero che vogliate perdonarci se non riusciamo a dilungarci in dettagli, in quanto i volontari sono molto provati dalle ultime vicende, ma è giusto che ognuno di voi sappia che Federica, che fino ad ora ha accudito Speedy con una cura ed una dedizione ineguagliabile, ha accompagnato il piccolo dalla Dott.ssa che lo ha seguito in questi ultimi mesi, per il suo ultimo viaggio.
Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nell’ultima settimana, a causa di una infezione grave ed irreversibile dovuta alle piaghe da decubito, che gli unguenti, la pulizia, e le creme costantemente applicate, non hanno potuto bloccare.
Ha vissuto in modo sereno e amorevole fino a pochi giorni fa, e la sua vitalità ci ha comunque insegnato che finchè lui ha lottato con noi, è stato giusto imparare a lottare insieme a lui, perchè è sempre stato lui a intimarci di non arrenderci e di seguire il suo dolcissimo e contagioso esempio.
Il dolore e il disagio negli ultimi giorni hanno costretto ad una decisione grave e difficile, oltre che profondamente dolorosa per chi ha vissuto con lui imparando ad amare ogni dettaglio del suo carattere e della sua quotidianità, e gioendo per gli incredibili progressi che aveva conquistato oltre ogni migliore previsione.
Lo sguardo attento di chi lo ha seguito in questi tre mesi non ha permesso che gli mancasse nulla, anticipando ogni suo desiderio ed ogni necessità, viziandolo con l’amore che solo una mamma può dare: l’attenzione è stata costantemente rivolta a non forzarlo, e a mantenere le sue condizioni di vita sempre nel benessere, senza imporre dolore né forzature, e soprattutto in una qualità di vita totalmente soddisfacente, che nulla avesse da invidiare a quella di altri coniglietti in condizioni normali

Ringraziamo tutti coloro che hanno fatto la donazione per lui, avvisando che una parte della cifra donata è comunque rimasta, e sarà restituita a tutti coloro che vorranno segnalarci in che modo desiderano riceverla.

Ringraziamo tutti.
Alcuni di voi hanno fatto più di una donazione e ci sembra giusto che venga restituita in parti uguali quanto rimane, considerando che una parte di spesa è stata sostenuta da chi lo ha ospitato fino ad oggi, senza farsi mai rimborsare, ma accettando solo una piccola parte di denaro e tanta generosità di amici che da ogni parte avevano partecipato a questo difficile viaggio che per un attimo ci eravamo illusi di avere concluso con successo.

Se questa richiesta non verrà fatta, la cassa passerà il denaro rimasto come fondo per i trovatelli al momento senza casa.

Ciao piccolo …….

LA STORIA DI SPEEDYultima modifica: 2010-03-30T22:40:24+00:00da trudy53
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