RACCONTO “IL CERCHIO MAGICO INTORNO ALL’ UOMO”

Il cerchio magico intorno all’uomo
Un giorno d’estate di qualche anno fa in Nuova Zelanda: un gruppo di giovani ass
istenti di spiaggia – e con loro un istruttore adulto, papà di uno dei ragazzi –
decidono di inaugurare la stagione concedendosi un lungo bagno nel mare cristal
lino. Si tuffano felici e dapprima nuotano e giocano all’interno della baia, poi
osano nuotare un po’ più fuori, in mare aperto. Sono tutti esperti, conoscono i
luoghi, le correnti; la loro esperienza li fa sentire sicuri. Immaginano forse
di incontrare presto i delfini che sono numerosi intorno. Non hanno motivo di av
ere paura e se l’idea che possano incontrare lo squalo li sfiora, forse decidono
di non avere paura, quel giorno d’estate, così luminoso. E poi sono tutti in gr
uppo, ciò dà loro se non sicurezza, forse baldanza, non ci pensano.
Una di loro, la chiameremo Mary, è meno abituata alle lunghe nuotate ed è un po’
stanca rispetto agli altri compagni, ma non al punto da desistere; e poi la soll
ecitano e lei non vuole mostrarsi paurosa.
*
Sono grida e giochi d’acqua e risate, e poi però è ora – per tutti loro – di com
inciare a tornare alla riva. Ecco che vedono arrivare un delfino e ciò è bello,
non crea problemi.

I delfini si avvicinano all’uomo: chi va per mare, anche da noi, nei nostri mar
i,  sa di questo, e si aspetta di incontrarli, anzi lo desidera.  quante volte
i navigatori dei nostri mari hanno raccontato che giovani delfini, ma anche adul
ti si sono avvicinati alla loro barca e hanno intrecciato giochi.  In chi ha vis
suto questa esperienza permane un ricordo stupito, intenso e grato.
*
Mary e i compagni, dunque si apprestano a tornare verso la spiaggia dopo la lung
a nuotata e i giochi. Sono trattenuti un attimo dall’incontro con il delfino, e
non immaginano cosa sta per accadere.  Dopo il primo delfino ne arrivano altri,
uno dopo l’altro e si avvicinano a loro e formano un cerchio attorno a loro, un
cerchio stretto. Dapprima i nostri amici sono stupiti poi si rendono conto man m
ano che passano i minuti, che quel cerchio stretto impedisce loro di andare vers
o la riva. Li tiene imprigionati.
Allo stupore segue presto un senso di paura, anche perché il sole calerà, sono i
n acqua da tempo, l’acqua è 17 gradi e rimanervi e non potersi muovere fa sentir
e freddo e quel freddo che arriva alle membra aumenta il disagio e anche la paur
a.
D’improvviso i delfini che fanno cerchio attorno si mettono a sbattere la coda c
ontro l’acqua e quella botta è talmente forte e potente che fa un rumore assorda
nte. Gli uomini non comprendendo cosa sta accadendo, e per tutti quei segnali in
consueti sono presi da un panico più forte. Non sanno, non sospettano, non immag
inano .
*
Bisogna cercare di fare qualcosa, di reagire.  Ci pensa l’adulto che è con loro
, che raccoglie le forze e riesce a fare un balzo che consente di scavalcare la
cerchia di mammiferi che preme attorno. Qui guarda sott’acqua e comprende. Il sa
ngue gli si gela in corpo. Ma decide che non dirà ai giovani ormai stremati  e i
n preda al panico che là sotto uno squalo è poco oltre il cerchio magico dei del
fini.  I delfini che, con il loro comportarsi e soprattutto con lo sbattere fort
e la coda, lo tendono lontano. E proteggono gli uomini.
*
Questa storia è stata fatta conoscere da un documentario della BBC diffuso qualc
he giorno fa da Sky Science. Si è trattato di una ricostruzione filmata dell’eve
nto, ma ha ospitato anche la testimonianza di alcuni dei ragazzi protagonisti –
erano gli anni ’90 – di quella avventura straordinaria, e il commento di una stu
diosa del comportamento animale, precipuamente del comportamento dei delfini. Di
ceva, la studiosa, che fino a quell’evento accaduto in Nuova Zelanda, non si era
ancora certi che i delfini mostrassero questa empatìa per l’uomo, al punto da a
ndare in suo soccorso per proteggerlo dal pericolo mortale in acqua rappresentat
o soprattutto dallo squalo. Si supponeva – in base a molte testimonianze, fatti
accaduti nel tempo, che ciò fosse, che si comportassero con l’uomo tale quale si
comportano per proteggere i loro simili.
Diceva, la studiosa, che quell’evento in Nuova Zelanda ha fornito alla scienza l
a prova che mancava, la prova che il delfino corre in soccorso dell’uomo in mare
come fa con quelli della sua specie. E concludeva affermando di quale emozione
e senso di colpa si prova davanti a questo fatto, al pensiero di come noi tratti
amo spesso loro, i delfini!
*
Ma come è andata a finire la straordinaria avventura dei giovani neozelandesi? A
d un certo punto,  essi hanno visto i delfini sciogliere il cerchio e allontanar
si ad uno ad uno. Tutti.  E, prima di quell’allontanarsi, lo squalo bianco se ne
era andato lontano.
Germana 30 giugno 20011

 
RACCONTO “IL CERCHIO MAGICO INTORNO ALL’ UOMO”ultima modifica: 2011-06-30T22:37:08+00:00da trudy53
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento