CONDIVISIONE DI MARINELLA

Ciao! Come va’? Oggi la salute va’ bene…Il tempo è brutto ma unpo’ di ottimismo e il sole d’ emergenza

a ritmo pieno e va’!!

Un amica a mio parere ha avuto una grande fiducia in noi “famiglia del blog” e mi ha mandato da condividere la sua esperienza ..Proprio per la fiducia credo si meriti due parole da cchi entra a leggere la sua esperienza ( esclusi professionisti Grazie)

La metto qui come mi è arrivata..

Amici carissimi, è da tanto tempo che desidero scrivervi x raccontarvi la mia storia di dap. E’ iniziato tutto una mattina mentre a scuola, come insegnante, mi stavo recando a fare delle fotocopie. Era il 1991, come scordarlo….
All’improvviso avvertii la sensazione che stavo morendo: il cuore era impazzito, le gambe non mi reggevano, girava tutto ed avevo solo voglia di fuggire. Così ho fatto. Ho lasciato la scuola senza avvertire nessuno, sono salita in automobile e mi sono diretta verso casa che x me era il rifugio. Ricordo quel percorso, in mezzo al traffico, come uno dei momenti + brutti della mia vita. Ero convinta che non sarei arrivata viva ma non avevo la forza di scendere x chiamare soccorso. Allora non c’era ancora il cellulare. Ho pregato tutto il tempo chiedendo di farmi arrivare a casa. Ce l’ho fatta ma quando sono entrata ricordo anche le parole che dissi:”io non uscirò mai più!”. Ancora non sapevo che si era trattato di un attaco di panico. Lo seppi + tardi, da un amico psichiatra che, a fatica, riuscì a trattenermi un attimo nel suo studio x comunicarmelo. Da allora è stato tutto un crescendo. Non uscivo, e solo x motivi importanti, se non accompagnata. Ricordo d’aver passato 5 lunghissimi anni in casa. Poi ci fu la svolta. Il mio unico e adorato fratello stava x morire ed io non potevo accettarlo. Passavo le giornate in casa da sola x’ la mamma era in ospedale con lui. Ricordo d’aver preso il telefono in mano e di aver chiamato una clinica spiegando la mia situazione. Se è vero, come penso io, che nulla avviene x caso, quella telefonata fu benedetta. La sera stessa, direttamente a casa mia, c’era un neuro- psichiatra. Mi ascoltò e mi parlò con attenzione, confermando il disturbo da attacchi di panico. Fui ricoverata x 21 giorni. I primi tempi passavo le mie giornate in camera, al buio. Quando l’antidepressivo specifico x i dap iniziò il suo effetto, non mi trovarono più. Iniziai ad uscire dalla camera ed a girare tutta la clinica e anche fuori…..stavo guarendo. Dopo circa 15 giorni dalle mie dimissioni, mio fratello morì. Feci in tempo a salutarlo ed abbracciarlo ancora una volta. Ero fermamente convinta che non sarei riuscita a sopportare un dolore così grande. Invece, mi recai all’obitorio da sola e gestii il suo funerale. Scrissi delle preghiere x lui e le lessi in chiesa difronte ad una marea di gente. Lessi una bellissima poesia in suo onore e chiesi un grande applauso x lui. Ero guarita. Sono trascorsi da allora(era il 1996) quasi 15 anni. Ora sono in grado di riconoscere un attacco di panico. Lo sento violento ma lo lascio venire x’ so che poi se ne andrà. Ne ho avuti pochissimi x fortuna ma so come trattarli!!! Amici cari, avrei potuto scrivere molto di più. Resto a vostra disposizione se vorrete pormi domande o qualche consiglio. Vi abbraccio con grande affetto!!! Marinella.

 

CONDIVISIONE DI MARINELLAultima modifica: 2011-10-27T12:55:18+00:00da trudy53
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