RAPPORTO BAMBINO- ANIMALE

…Ma gli effetti dell’equilibrio affettivo e della sicurezza si ripercuotono prima di tutto sulle tendenze relazionali del ragazzo. La sicurezza infatti stimola il comportamento esplorativo, il desiderio di provarsi, e questo ci consente di affermare che la presenza domestica di un pet è centrale nel promuovere indipendenza e autostima. Il referente animale offre continuamente al ragazzo l’opportunità di cimentarsi in nuove esperienze e di sperimentarsi in una situazione abbastanza protetta. L’animale non si presenta ambiguo e contraddittorio come il mondo degli adulti; con l’animale è possibile fingersi adulti, mimare i modi e le consuetudini dei genitori e mettere alla prova la propria capacità di riprodurre i modelli appresi. Questa esplorazione nel mondo dei grandi, al riparo dei loro giudizi o delle beffe, alimenta nel giovane una specie di dialogo interiore, di introspezione che aiuta in modo considerevole lo sviluppo dell’autostima.

Il rapporto con le altre specie può davvero aprire la mente del ragazzo, offrirgli delle occasioni di crescita individuale e sociale, aumentare le sue proprietà di empatia e compassione, la sua capacità di tolleranza.

A noi genitori ed educatori il compito di vigilare su questo rapporto, di scegliere il giusto animale domestico come compagno per i nostri ragazzi, valutando le esigenze del pet e le nostre possibilità nell’ambito familiare.

 

Non c’è contraddizione tra l’educazione al rispetto del non umano e l’arrichimento educativo dell’umano, giacchè esiste un valore pedagocico, sociale e individuale nella capacità di relazionarsi con l’alterità animale.                                                                                                       

Dott. Domenica Mariani

Medico Veterinario. Bari

RAPPORTO BAMBINO- ANIMALEultima modifica: 2012-09-28T12:40:55+00:00da trudy53
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