Donne-differenze-io

Ammazzare le differenze è il risultato della distorsione fattuale ed ideologica, insieme, dell’Ego artefatto che trova piena cittadinanza nel sistema di vita sociale, indipendentemente dalle etnie che esso esprime, dalle subculture di genere che produce.

Le differenze – di qualsivoglia tipologia o con riferimento a variegati “oggetti” – non vanno intese come il risultato d’una sottrazione. Le controversie, le discordie, le liti, le violenze mai devono giustificarsi con l’idea dell’ “altro” come “diminutio”.

Differenza. Voce dotta proveniente dall’inevitabile lingua latina (diffrèntia-m), da “diffèrre”, “portare (fèrre) da un’altra parte (dis-)”, che indica la qualità di chi, di ciò che è differente. Non c’è giudizio nell’asettica etimologia; fa pensare ad un insieme di elementi che differenziano qualitativamente o quantitativamente due o più persone o altro. Ci sono differenze di stato, di condizione, di grado, di gusto, di misura, di peso; si possono notare, rilevare le differenze, a volte è auspicabile annullare, altre volte è bene esaltare una notevole diversità. Non fare differenze è già un orientamento. È corretto trattare o considerare nello stesso modo le persone, piuttosto che ritenere a priori “uguali” o, viceversa, relazionarsi in modo differente perché sono, quelle stesse persone, su piani distinti ? Certo è che le differenze – di qualsivoglia tipologia o con riferimento a variegati “oggetti” – non vanno intese come il risultato d’una sottrazione. Le controversie, le discordie, le liti, le violenze mai devono giustificarsi con l’idea dell’ “altro” come “diminutio”. Castiglione chiosa: «intervengono spesso differenzie tra gentilomo e l’altro, onde poi nasce il combattere» …Societa_multi-e3c2c.jpg

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Donne-differenze-ioultima modifica: 2013-06-28T22:07:14+00:00da trudy53
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