VIOLENZA…

V I O L E N Z A S U I M I N O R I
Come possiamo spiegare la violenza che domina e avvelena
tutta la società, la famiglia, i singoli? I motivi sono diversi e le
spinte verso il ricorso ad essa sono egualmente svariati: motivi
di interesse economico, di interesse politico, e così via. Una sola
spiegazione sembra essere però certa e fondamentale: lo scarso
valore dato alla vita e all’esistenza dell’uomo che affonda le sue
radici in quella concezione che vede l’uomo, padrone del mondo,
al centro dell’universo, capace di disporre la realtà esterna a
proprio piacimento. Questa concezione ha portato gli uomini a
chiudersi in se stessi, a ripiegarsi alla vita e alla società; poi
hanno cercato di dare alla loro esistenza un significato concreto:
agire per ribaltare
tutto quanto la società
aveva costruito
fino allora nell’ambito
della morale,
del diritto, delle
regole di condotta
in genere. Il bisogno
di uscire fuori
dai parametri sociali
comuni, di evadere
a qualunque costo,
ha portato all’uso della droga, alla violenza come mezzo di evasione
e di ribellione ai quadri sociali esistenti, alla necessità del
facile guadagno, al disprezzo per la vita. Questo clima ha portato
alla violenza contro tutti e anche contro se stessi. Un aspetto
terribile è che la violenza, col passare del tempo, va aumentando
sempre più; ormai, gesti un tempo impensabili, oggi sono
all’ordine del giorno e vengono quasi considerati “normali”; si
cerca in tutti i modi di discolpare chi invece è da condannare,
fornendo così un cattivo esempio per il prossimo.
problema delle difficoltà e del disagio dei minori resta, nella
nostra società, non solo irrisolto, ma in gran parte ignorato. Si
crea così un qualcosa di pericoloso, chi paga il prezzo più alto
intanto è senz’altro il più debole: il minore. Per uscire da questa
situazione è necessario riconoscere che poco o niente è stato
fatto o viene fatto per scoprire se e quando i minori vivano in
condizioni di sofferenza, se e quando siano o possano essere
sottoposti a violenza, se e quando manchino di ogni pur minimo
supporto alla loro crescita. Il problema è tornato ultimamente di
attualità a causa di alcuni casi di pedofilia dei quali i mezzi di
comunicazione di massa si sono occupati. La pedofilia fa notizia,
i mass-media se ne occupano e tutti si scandalizzano; poi i
giorni passano, la notizia scompare e tutti se ne dimenticano. La
pedofilia, così come ogni altro tipo di violenza sui minori, non è
I casi di violenza sui minori sono i più difficili
da conoscere perché raramente vengono denunciati,
questo per svariati motivi: la giovinezza,
l’inesperienza, spesso la vergogna della
vittima stessa, la complicità imposta violentemente
dalla famiglia, l’ignoranza, la paura. Vi
è insomma la necessità di uno strumento che
sia immediato, di facile accesso e che garantisca,
allo stesso tempo, il rispetto e la tutela di
chi lo usa. Da questo nascono diverse associazioni
come “Il telefono azzurro”, “Il telefono
rosa”, “Lila”… in sostegno e in aiuto ai minori.
Lo scopo è quello di mettere a disposizione
uno strumento attraverso il quale i più giovani
ed i più deboli possano chiedere aiuto e trovare,
in tempo reale, un sostegno per superare
momenti critici o difficili. Le difficoltà e le
necessità del minore sulle quali il servizio
potrà essere chiamato a dare una risposta di
primo aiuto potranno essere di qualsiasi natura,
non solo per episodi di violenza ma anche
di difficoltà che nascano da problemi familiari.
La povertà dei genitori, il non avere una casa,
il cibo, i mezzi per acquistare medicine, il non
poter accedere ad un’istruzione adeguata, sono
condizioni che creano un enorme disagio nel
minore e che, spesso, conducono a gravi conseguenze.
La violenza è la prima e più diretta
forma di violazione dei diritti umani. I minori
ed i gruppi giovanili che vengono a confrontarsi
con situazioni di violenza diretta hanno
spesso trovato nei progetti sui diritti umani una
risposta positiva a questa violenza. Quello che
un bambino può fare, dovrebbe dipendere
dalla sua età, e non dalla nazione in cui si trova
a vivere !.
Cristian Salvati
IIC Ragionieri
Le violenze la maggior parte
delle volte vengono subite dai
più deboli e dai disabili, nelle
scuole o nei luoghi pubblici.
Il bullismo c’è sempre stato come
eccesso dell’esuberanza giovanile.
Oggi ha passato paurosamente
il limite, al punto da generare nei
genitori angoscia, negli insegnanti
impotenza, e nella società
disorientamento.
Le ragioni vanno cercate nell’eredità
del passato, nella cultura del
presente e nell’incertezza del
futuro….

VIOLENZA…ultima modifica: 2010-01-14T22:27:02+01:00da trudy53
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