Associazione Consumi Etici e Stili di vita solidali

DA MICHELE A LUCA: LETTERA AD UN FIGLIO, MA ANCHE AL RESTO DEL MONDO

 

Diciotto anni del proprio figlio, una data importante e da ricordare, cosi Michele Papagna presidente di Acea onlus prende la penna e scrive una lettera intestata al suo Luca e dedicata a questa speciale occasione dal titolo “Auguri Luca, buon compleanno e abbi fede in te stesso e nella gente”. Un testo che ci auguriamo possa piacere e rimanere tutta la vita nella mente e nel cuore di Luca, perchè proprio con la mente ed il cuore è stato scritto. Ma ci auguriamo sopratutto che molti altri possano leggerlo e farne tesoro dal momento che è un’istantanea della nostra società attuale bella, lucida e piena di speranza e di voglia di fare. E perciò anche da parte nostra: auguri Luca!
Ecco il testo della lettera che mi è arrivato ieri via email e che riportiamo integralmente, da leggere, rileggere e mediatare
Sobrietà e coesione sociale
nuovi stili di vita per affrontare la crisi economica e quella dei valori
Non passa giorno che queste parole d’ordine compaiano nei titoli delle agenzie, dei giornali: le massime cariche istituzionali e morali e gli opinionisti le utilizzano con sempre più frequenza. Inutile stare a cercare le primogeniture, poiché vengono da lontano. Coesione sociale gira da parecchi anni, da quando – si deve presumere – si notano sempre più segni di malessere, di incrinature nella “tenuta” della società.
Sobrietà è addirittura parola per lunghi decenni caduta in desuetudine, lasciata a sparute minoranze dell’impegno di rappresentanti religiosi come di esponenti laici; avvilita da modelli socio-economici improntati invece al consumismo, al progresso e allo sviluppo senza fine.
Poi l’esplodere della crisi economica mondiale ha costretto il mondo a cercare di dare spiegazione a quanto accaduto e dar senso al futuro. Con diversi accenti: alcuni esempi importanti. Obama nel suo discorso di insediamento ha fatto riferimento esplicito al fatto che l’America “…non dovrà scusarsi per il proprio stile di vita…” e che “…non avrebbe dovuto fare più nessuna guerra per imporlo…”. Venendo in Italia, il Papa e il Presidente della Repubblica hanno fortemente fatto appello alla sobrietà e alla coesione sociale; l’Arcivescovo Tettamanzi a Milano ne ha fatto addirittura strumenti di intervento concreto per alleviare i problemi di indigenti, di immigrati, di disoccupati, di persone duramente colpite dalla crisi. Persino il Presidente del Consiglio, inizialmente e caparbiamente impegnato a proclamare che “…non bisognava cambiare stili di vita…” ha poi virato nel voler “…fare una campagna elettorale più sobria…”. Non si comprende quanto per la crisi economica che colpisce l’Italia più duramente che i resto d’Europa o quanto perché colpito da una campagna che lui definisce di denigrazione e delegittimazione personale. Vale la pena di approfondire il senso delle parole; e con internet è pure facile.
Sobrietà: Eliminazione del superfluo e ricorso all’essenziale. La sobrietà può essere anche uno stile di vita secondo il quale si dà il giusto peso ai bisogni reali e si tende ad eliminare quelli imposti. Questo dice il Wikidizionario. Su internet ho trovato anche il bell’editoriale “Sobrietà, stile di vita”, di Stefano Femminis, Direttore di Popoli (rivista dei gesuiti) del 12 marzo 2009 ove si definisce “la Sobrietà….come capacità di non essere spaventati dal futuro, come fondamento interiore di una vera speranza, ben diversa dalle effimere speranze che ci offrono i notiziari (il rimbalzo delle Borse, gli incentivi alla rottamazione…)”. Vi invito a leggerlo tutto: http://www.popoli.info/anno2009/03/0903edito.htm .
Il concetto di sobrietà inoltre lo ritrovo in modo semplice e efficace, ne “Il pane di ieri” di Enzo Bianchi; il termine non è presente nel titolo, nelle copertine, forse neanche in tutto il libro. Eppure ne è tutto permeato, in una bellezza pura. A questi autorevolissimi riferimenti ci aggiungo una citazione breve e puntuale (la cito a memoria e la completo): La misura nei consumi (e nei comportamenti). E’ tratta dal volume “Un uovo, una frittatona” ed è di Federico Ceratti co-autore insieme a Cristina di Molfetta. In questa estrema brevità è racchiusa tutta la nostra storia, quella che ha guidato dal 1995 AceA Onlus, oggi Associazione per i Consumi etici e Stili di vita solidali, nell’elaborazione di una vera e propria missione di “educare alla sobrietà” e per la “ricerca del bene comune” Passiamo alla coesione sociale; sempre da Wikipedia (santa subito…): Il termine coesione sociale in sociologia indica l’insieme dei comportamenti e dei legami di affinità e solidarietà tra individui o comunità, tesi ad attenuare in senso costruttivo disparità legate a situazioni sociali, economiche, culturali, etniche.
Il termine è stato usato per la prima volta nel 1893 dal sociologo francese Émile Durkheim nel suo lavoro intitolato “De la division du travail social”. Affinché possa essere realizzata una solida coesione sociale, sono necessari alcuni requisiti: innanzitutto la soddisfazione di alcune necessità materiali (occupazione, casa, reddito, salute, educazione): questi requisiti basilari, indicatori di progresso civile, sono fondamentali per la creazione di relazioni favorevoli tra individui di una stessa comunità. Il secondo requisito fondamentale è rappresentato dall’ordine e dalla sicurezza sociale. Il terzo è la presenza di relazioni sociali attive con la creazione di una rete di scambi di informazioni, supporto, solidarietà e credito. Il quarto requisito è il coinvolgimento di tutti nella gestione delle istituzioni, che consolida il senso di identità e di appartenenza a una collettività. Non c’è da aggiungere molto a questa definizione. Più difficile, invece, è cercare di descriverle in concreto: nella vita del paese, delle città, dei quartieri…Viene da dire una cosa semplice, spero non banale: che la coesione sociale più che parlarne la si fa; riscoprendo una dimensione evidentemente smarrita che è quella del parlare con la gente, del reciproco ascolto, del vivere insieme. Un’ultima riflessione: se la dimensione della sobrietà è quella della consapevolezza interiore, della scelta individuale, della propria educazione, del “cielo interiore” di ognuno di noi, quella della coesione sociale è la dimensione della comunione, dell’essere non solo persona, ma comunità e società; dimensione in cui la ricerca della felicità è un bene comune imprescindibile per l’umanità e per tutto il creato: quel “cielo stellato” sopra noi tutti.
“L’etica della terra” è il primo capitolo del succitato libro del priore di Bose: può esser buona come definizione insieme della sobrietà e della coesione sociale: consapevolezza, ecosofia, ricerca del bene comune. A questo punto ognuno giudichi come vuole le ville fantastiche in Sardegna, con i voli di stato per portarvi ragazze e suonatori, e le migliaia di cravatte e orologi per gli amici e ciondoli e collane e farfalline per le amiche del presidente, e gli inviti ai ragazzi abruzzesi ad andare in crociera in attesa della ricostruzione… basta e avanza per dare un giudizio di come qualcuno intende la sobrietà e di ciò che intende per coesione sociale per il paese. Oggi per me è festa duplice: festa della Repubblica e del compleanno di mio figlio. Stavolta triplice: perché di anni ne fa diciotto.
Interrogato sul fatto che voterà alle prossime elezioni europee, amministrative e al referendum, mi ha risposto, testualmente: “l’unica cosa per cui so per chi votare è perché tu sei candidato *: la politica per il resto mi è del tutto estranea”. Ammetto di essere un po’ fiero e orgoglioso di questo attestato di stima e fiducia, ma sono enormemente preoccupato e amareggiato per le sorti di questo Paese: come dare torto a questo senso di estraneità? Spero che lui e quelli come lui trovino la forza di cambiarlo.
Auguri Luca, buon compleanno e abbi fede in te stesso e nella gente.
2 giugno ‘09
Michele Papagna, presidente AceA Onlus
Associazione Consumi Etici e Stili di vita solidali
(* amministrative dove vivo, sono candidato in liste di sinistra)

 

Associazione Consumi Etici e Stili di vita solidaliultima modifica: 2010-01-24T19:08:31+01:00da trudy53
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