DA GOOGLE NEWS

Gli uomini temono l’abbandono piu’ del rivale in amore

E’ l’opinione di un gruppo di criminologi, psichiatri e medici legali

19 giugno, 16:34

di Teresa Carbone

ROMA – La gelosia, il mostro dagli occhi verdi di Shakespeare, quella che porta all’omicidio del partner cambia volto, anzi movente. Secondo un gruppo di studiosi, riunitisi in occasione delle ‘Giornate medico-legali’ organizzate dalla Societa’ Italiana di Medicina Legale e Assicurazioni, questa emozione non sarebbe scatenata dal timore del tradimento o del rivale in amore ma dalla paura dell’abbandono e, dal punto di vista evoluzionistico si spiega con la necessita’ di accertarsi della paternita’ dei figli.

”In questi ultimi anni – precisa Isabella Marzagora Betsos, criminologa dell’universita’ di Milano – le violenze sulle donne e nei casi estremi l’uxoricidio non sono piu’ causati dalla paura dell”altro’ ma dalla paura di essere abbandonati e in un momento di crisi come quello attuale tale fenomeno puo’ aumentare”. Dalle statistiche emerge che l’uxoricidio e’ un crimine dal trend costante in Italia: 101 casi nel 2000 e 103 nel 2006.

”L’uxoricidio e’ figlio di una sottocultura della prepotenza e della discriminazione di genere – prosegue Marzagora – e in molti casi e’ compiuto da soggetti che vivono nel panico dell’abbandono”. Uno dei momenti piu’ a rischio per le donne e’ quello della prima gravidanza, ”quando il partner sente che l’attenzione e’ distolta da lui e puo’ soffrire di un forte senso di abbandono che puo’ portare all’omicidio”.

Il Centro Europeo di Psicoterapia Integrata (Cepi) parla di ‘schizofrenia affettiva’ che, secondo Michele Campanelli si presenta come un nucleo psicotico, con cui si convive nella vita quotidiana ma che esplode quando l’uomo teme che si stia preparando la rottura di un legame affettivo fortemente significativo. L’evoluzione, secondo Marco Marchetti, medico legale dell’universita’ del Molise, spiega il timore dell’abbandono come comportamento atavico nell’uomo. ”Come tutte le emozioni, anche la gelosia ha basi biologiche – afferma Marchetti – e’ un’emozione complessa che ha come forma adattativa quella di accertarsi della paternita’ della prole”.

Un processo derivante dal fatto che nelle donne ”l’estro non e’ ‘visibile’, a differenza degli altri animali che emanano segnali olfattivi – precisa Marchetti – questo fa supporre che la donna sia disponibile sessualmente ogni giorno dell’anno e da qui la necessita’ di accertarsi della paternita’ dei figli messa in atto attraverso un senso di possesso, anche perche’ l’uomo investe molto nell’accudire i figli, diversamente da quanto accade nel mondo animale”.

La gelosia ha anche un volto patologico e lo psichiatra forense dell’universita’ La Sapienza di Roma, Maurizio Marasco ricorda che esistono i cosiddetti deliri di gelosia. E’ il caso degli alcolisti, dove uno dei segni tipici e’ proprio un disturbo costante del pensiero, per cui l’alcolista si convince che il partner lo tradisce, in alcuni casi al punto da arrivare ad uccidere. Analoga situazione avviene negli schizofrenici e nelle persone con sindrome delirante cronica, ”in questo caso – precisa Marasco – siamo in presenza di un delirio erotomanico, chi ne soffre si convince di essere amato e se non si sente ricambiato puo’ arrivare all’omicidio”.

DA GOOGLE NEWSultima modifica: 2010-07-15T22:56:00+02:00da trudy53
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento