UN PO’ DI CULTURA…

Intervista a Zairo Ferrante

pubblicato il 19 settembre 2009 alle 15:40
scritto da Redazione
tematiche affrontate: Autori,Emilia Romagna,Interviste

Intervista allo scrittore Zairo Ferrante

Nome: Zairo
Cognome: Ferrante
Regione di residenza: Emilia-Romagna
Email: zairo.ferrante@gmail.com

Intervista (9-2009)

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Il mio approccio alla scrittura risale a molto tempo fa. Avevo circa nove anni (almeno questo è quello che riferisce mia Mamma) quando ha scritto la mia prima poesia intitolata “L’Aquilone”.
Da quel giorno non mi sono più fermato.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Dopo aver frequentato la materna, le elementari e le medie ad Aquara, piccolo paese in provincia di Salerno, ho frequentato il Liceo Scientifico a Roccadaspide sempre in provincia di Salerno per poi spostarmi a Ferrara dove tutt’ora studio Medicina e Chirurgia.

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Il quando l’ho detto prima, il perchè è un mistero, è stata una cosa naturale e più forte di me. Forse per creare un mondo tutto mio nel quale rifugiarmi.

D)In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Fuggire, rilassarmi, divertirmi, sfogarmi, dimostrare il mio Amore alle persone ed al mondo, sottolineare il mio disappunto.

D)Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Beh, dipende dal periodo, direi tutti ed alle volte nessuno, adoro “il vecchio e il mare”, amo “bar sport” di Benni.

D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Non esistono. Anzi no, forse non leggerei mai cose eccessivamente violente o meglio ancora cattive.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) “la poesia salva la vita” di Donatella Bisutti

D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, vi posso solo dire che ancora non ne conosco la fine.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Diciamo che mi sento un albero che affonda le sue radici ad Aquara (Sa), distende il suo tronco sulla Penisola ed espone la sua chioma al sole di Ferrara.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Beh, sicuramente positivo è il fatto che esistono, nel nostro paese, tante piccole realtà editoriali che danno l’opportunità di pubblicare anche ai giovani autori. Quello che mensopracitate piccole realtà spacciano dei contratti di stampa per contratti editoriali, abbandonando poi l’autore al suo destino.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Panorama culturale? Credo fermamente che i propulsori della cultura Italiana, scuola e TV, abbiano qualche problemino che inevitabilmente si riflette sulla cultura della Nazione, che già da qualche tempo è rallentata, la definirei una “vera mancanza di idee”.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Con tanta fatica, partecipando a diverse selezioni di opere inedite indette da piccole case editrici, che alla fine mi proponevano dei contratti davvero strani, poi quasi fortuitamente ho sentito parlare di este-edition, editore serio di Ferrara. A questo punto ho preso il mio libro e l’ho consegnato personalmente in redazione. E Poi…finalmente il Libro.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) “C’era una volta in America”

D) Musica: la canzone del cuore?
R)Beh proprio non saprei rispondere, dipende dal mio stato d’animo, comunque amo molto i cantautori soprattutto De gregori e Guccini, ma anche Rino Gaetano, Vecchioni e Vasco Rossi.

approfondimento POESIA

D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
R) Scrivo rigorosamente su carta, preferibilmente di sera, al tramonto. Per quanto riguarda la solitudine, non fa differenza, al limite riesco a crearla nella mia mente.

D) Quali sono i suoi poeti del cuore?
R) Leopardi ovvio, amo molto anche Pascoli e D’Annunzio, di più recenti Boris Vian, inoltre ho un debole per il primo romanticismo inglese e per i surrealisti Francesi.

D) Come nasce un suo verso?
R) Semplicemnte da un sentimento, senza essere filtrato dalla ragione.

D) Quanto tempo ci lavora su?
R) In generale non ho un tempo limite, ci lavoro fino a quando non lo sento completo.

D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
R) Immagini, emozioni e semplicità.

D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
R) A casa mia, all’età di nove anni.

D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
R) Sicuramente la voglia di confrontarmi con i giudizi e dell’editore e del lettore.

D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
R) Tutta “ La pioggia nel pineto” di D’annunzio o “Il lampo” di Pascoli.

D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
R) anche il titolo è venuto fuori in modo spontaneo, credo sia stato dettato dalle stesse poesie, che tutte in coro urlavano “D’amore, di sogni e di altre folle”.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Beh, un mese per mettere insieme tutte le poesie e la prosa, ma era nel mio cassetto già da molto tempo.

D)Ha vinto premi letterari?
R) No, diciamo che ho avuto qualche buon piazzamento, ma poi ho smesso al mio terzo concorso.

D) Crede nei premi letterari?
R) Ad essere sincero no, perchè credo che spesso quello che conta non è l’opera ma (continua)

 

Anche  in questo caso l’ invito è di visitarlo e conoscere la sua realta’, le sue opere…

UN PO’ DI CULTURA…ultima modifica: 2011-03-01T12:36:37+01:00da trudy53
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