TRATTO DA” L’ ALBERO CHE DIVENTO’ UN AQUILA”

 Ho tratto una sorta di testamento biologico ironico da condividere con voi …

Il libro è di Felice Campanello: intitolato”L’albero che diventò un’ aquila”

“ISTRUZIONI IN FAMIGLIA”

 

   Qualunque cosa mi succeda, se la vita si fermasse,per esempio,mi raccomando;

un po’ di prudenza. Mettetemi pure nella cassa, come si fa’ di solito, ma ogni tanto agitate,

shakerate, anzi. Dopo qualche scossone chissà che non mi risvegli e chieda un caffè o un bicchiere di vino bianco fresco di cantina.

 

 

Ma se proprio non dovessi riaprire gli occhi e l’ unica soluzione fosse il cimitero, la lapide col mio nome e cognome, e le due date fatali, di ingresso e di uscita, ho un altro favore da chiedervi. Quando verrete a trovarmi versate del vino intorno alla tomba.Due, tre bicchieri, non di piu’. Da morti non bisogna bere tanto; quel che basta per

dimenticare di essere sottoterra e per sopportare il freddo che fa’ nella bara…..

 

TRATTO DA” L’ ALBERO CHE DIVENTO’ UN AQUILA”ultima modifica: 2011-03-19T12:29:30+01:00da trudy53
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