TRATTO DA GOOGLE NEWS

 

Scritto da Isabella Berardi – 24 novembre 2011 – 07:33

Molti ricorderanno “Rain man”, film del 1988 con Tom Cruise e Dustin Hoffman, pluripremiato agli Oscar e in Europa. La storia è quella di due fratelli, uno dei quali, interpretato da Hoffman, affetto da autismo. Quelle situazioni, fatte di movimenti stereotipati e frasi stentate, sono però realtà per molte persone. Anche in Italia. Ma ora una nuovo progetto di ricerca americano ha dato risultati positivi, permettendo a sei bambini autistici, di età compresa tra i sei e gli otto anni, di articolare le loro prime parole.

Cinque giorni di esercizi per otto settimane per un totale di 40 sessioni individuali: un programma duro quello a cui si sono sottoposti i piccoli pazienti del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, BIDMC, negli Stati Uniti. Il metodo, conosciuto come AMMT, Auditory-Motor Mapping Training, utilizza una combinazione di esercizi canori e di attività motorie per rafforzare una zona del cervello che si ritiene disfunzionale nel caso delle persone a cui è stato diagnosticato l’autismo. L’innovativo metodo punta sul dono, e sulla passione, che questi bambini hanno mostrato, in moltissimi casi, nel comprendere la musica.

TRATTO DA GOOGLE NEWSultima modifica: 2011-11-28T12:30:44+01:00da trudy53
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