TRATTO DA L’ACCENTO DI SOCRATE

TRATTO DA L’ACCENTO DI SOCRATE

Sogni infranti

una storia vera raccolta e scritta da Gina di Dato

Caro lettore, sono triste, sono tra le nuvole, sono in aria, perché sono stanca.

Stanca di arrabbiarmi, stanca di lottare, stanca di subire, stanca di non essere capita, stanca della gente.          
Abito in una casa a fronte strada, una strada piuttosto stretta, le finestre dei locali da noi abitati danno sulla strada. Cucina e soggiorno, i locali più vissuti in ogni abitazione. Siamo venuti a vivere qui a metà degli anni 90, felici di aver trovato una casa con un po’ di giardino per far giocare i bambini ancora piccoli. Lavori e sacrifici per sistemare questa vecchissima casa nel miglio modo possibile. Quando siamo entrati per vederla era una giornata fredda, grigia di pioggia, pensa che pioveva all’interno dal soffitto del primo piano; e quel giardino incolto e in disordine, le vecchie finestre con tutti quegli spifferi, i pavimenti così vissuti, le porte marce,  gli impianti tutti da rifare, il vecchio tetto da ristrutturare completamente. Adiacente la casa un grande magazzino con il pavimento in cemento e con un bruttissimo e piccolissimo wc, quei serramenti in ferro da capannone, il tetto in lastre di eternit, quel vecchio portone in legno scorrevole da far quasi paura che ci cadesse addosso. E poi all’interno della casa, una scala in pietra così antica e vissuta. C’era un’atmosfera che mi ha attirato subito, la sentivo già mia…

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.http://www.laccentodisocrate.it/Didato20.html

TRATTO DA L’ACCENTO DI SOCRATEultima modifica: 2012-04-30T22:34:34+02:00da trudy53
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