BUON NATALE2

 

BUON NATALE BIMBIRILLI

Bimbirillo Capo ci pensò un attimo e dopo un po’ gli rispose:

“E se lo cercassimo dove vive Bimbirillo Afric?”. “Ci stò”, gli rispose con entusiasmo Bimbirillo Indy.

Bimbirillo Capo si avvicinò a Bimbirillo Indy e lo prese per mano, tenendo nell’altra il suo legno magico. Gli spiegò che insieme avrebbero dovuto pensare intensamente a Bimbirillo Afric e che in pochi istanti sarebbero giunti la dove volevano.

E così fu! In un semplice istante si trovarono in un luogo nuovo, completamente diverso dal precedente, tuttavia quello che videro li colse di sorpresa e portò improvvisamente un altro velo di tristezza nei loro occhi. C’erano per strada tantissimi Bimbirilli con le loro mamme, ma erano veramente molto strani.

Avevano delle pance che sembravano dei palloncini, e poi faceva caldo, tanto caldo, c’era la polvere che si sollevava e finiva negli occhi, una polvere assurda che ti si attaccava addosso insieme al sudore.

Ripresisi dallo stupore Bimbirillo Capo e Bimbirillo Indy si guardarono in giro e decisero di cominciare a chiedere notizie del loro amico Bimbirillo Afric e del misterioso signor “Uomo”, ma con loro sorpresa nessuno gli rispose, sembrava che tutti dormissero, di un sonno pesantissimo.

Provarono a cercare di risvegliarne qualcuno ma questi continuavano a dormire, che strano, pensarono Bimbirillo Capo e Bimbirillo Indy, dormono sempre.

Finalmente un Bimbirillo si destò e a fatica cominciò a parlare con loro; sentirono un esilissimo suono, così sottile che faticarono a riconoscerlo come una voce:

“Ciao Bimbirilli, cosa fate qui? Cosa fate in questa città assetata e senza futuro? Io sono Bimbirillo Afric, quello che state cercando!”

Bimbirillo Capo e Bimbirillo Indy non credevano ai loro occhi, Bimbirillo Afric era più simile a una larva che a un Bimbirillo! Era gonfio, magrissimo, aveva gli occhi scavati, quasi nascosti in quella testa che nonostante tutto esprimeva la sua volontà e la sua forza. E che dire di quell’esile filo di voce che avevano sentito? Il suono era più simile ad un rantolo che a qualsiasi altra cosa…

E fu così che i due Bimbirilli viaggiatori senza aprire bocca, ma pensando entrambi la stessa cosa, si strinsero in un abbraccio e toccando insieme il legno magico cominciarono a piangere lacrimoni irrefrenabili e chiesero, aprendo il loro cuore, l’aiuto della loro fata dagli occhi color turchese.

 

E lei giunse da loro! Puntuale e bellissima nel suo risplendere di luce! E fu così che cominciò a cadere una pioggia allegra, intensa e rinfrescante che durò più di un’ora, garantendo loro un poco di refrigerio, mentre, subito dopo, comparve ancora quella magica e meravigliosa tavola imbandita, per portare un po’ di felicità e sollievo a quei poveri e teneri Bimbirilli.

La fata osservava la scena insieme ai suoi tre piccoli Bimbirilli con il viso sempre dolce e luminoso, sempre più velato e triste. Bimbirillo Capo la guardò e intuì subito la sua domanda: “A che punto è la tua ricerca del signor “Uomo?” disse la fata. “Ricordati che Natale è vicino!”

BUON NATALE2ultima modifica: 2012-12-08T20:45:47+01:00da trudy53
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