NASCERE DONNA

Cina e Messico, due testimonianze di vite di donne violate

di Silvia Nosenzo

Non importa quanto siano cambiati i tempi. In alcuni Paesi, un uomo resta “l’Uomo”, e una donna “solo” una donna. Lei deve obbedire al marito quando le inveisce contro, deve obbedirgli quando le dà un ordine, quando la considera una sua proprietà. Non importa quanto questa sottomissione pesi per lei, quanto questa forma di tortura la uccida, la donna deve solo essere accondiscendente.

Di tutti i nomi che si sentono al telegiornale o si leggono sui quotidiani, solo il 22 per cento appartiene a donne. Nascere femmina, in molti Paesi, significa ancora essere considerata inferiore e naturalmente votata al silenzio delle mura domestiche.

Un caso emblematico è quello della Cina. Nonostante le campagne organizzate per promuove l’uguaglianza fra i sessi, la nazione è segnata da alti livelli di violenza domestica, cosa che ha serie ripercussioni non solo sulle singole famiglie, ma sull’intera società.

Secondo un sondaggio nazionale dell’Acwf (All-China Women’s Federation), la maggiore associazione non governativa femminista del Paese, un terzo delle casalinghe cinesi sono vittime di abusi domestici, sia fisici che psicologici. Lo studio ha evidenziato come tali episodi siano più frequenti nelle aree rurali, nelle famiglie più giovani e in quelle con i livelli di educazione più bassi.(continua)

NASCERE DONNAultima modifica: 2013-01-16T14:12:32+01:00da trudy53
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