PROSTITUTE

Ciao  dal parrucchiere ho fatto un incontro con una

persona che avevo conosciuto nelle vesti di volontaria ai

tempi del dormitorio…complimenti per il cambiamento…

e per la costanza nella continua voglia di arrivare!!

Voleva lasciarmi un segno del suo passaggio nella mia vita e mi

ha donato un libro che leggeva sempre per il suo operato di volontaria.

Si intitola”PROSTITUTE” di Don Oreste Benzi…Ho sfogliato  velocem

ente una pagina qui e una li’..e ho trovato interessante queste righe che trascrivo

 

“CONDIZIONI CHE FAVORISCONO LA TRATTA”

Per capire meglio il fenomeno della tratta di ragazze si devono conoscere

la mentalita’ e le condizioni di vita nei paesi d’ origine.

In Albania la ragazza non è consideratapersona ma è vista come una proprieta’ dei genitori,i qualipossono disporrea piacimento e persino ve

 

nderla. Fin dal fidanzamento e durante il matrimonio la donna diventa possesso dell’ uomo è una merce puo’ essere rapita come si rapisce una vacca.

Cosi’ domandiamociperche’ le ragazze nigeriane non reagiscono, non si rendono protagoniste

del cambiamentonel loro paese.

Semplicemente perche’ temono di venire uccise.Il maschio nigeriano non vuole lavorare e la nuova e la nuova generazione di giovani aspira al guadagno facile.Si affidano alle sette pagane

e fanno riti per ottenere soldi, si allontanano dalla famiglia. I paesi prefgeriti sono l’Olanda, gli stati uniti e l’Italia.Le ragazze nigeriane non hanno un motivo valido per rimanere nel nostro paese;rifiutano la prostituzione,hanno nostalgia delle loro tradizioni,sentono spesso la mancanza della mamma,che rimane anche a distanza un punto di riferimento e una fonte di consigli. Faticano a inserirsi e preferisconola compagnia delle amiche nigeriane. La loro sofferenza è visibile e si manifesta con la violenza o la rabbia verso chi rappresenta l’ ostacolo alla realizzazione dei progetti piu’ cari:tornare  a casa con i soldi aiutare le famiglie e costruirsi una casa.

Le ragazze vivono in condizioni di schiavitu’, i criminali intimoriscono le vittime senza il rischio di una ribellione da parte loro infatti la soggezzione psicofisica è taleche molte volte non è necessario ricorrere alla violenza.Si specula sulla disperazione,sull’ incapacita’ di reagire,riducendo cosi’ degli esseri umani a oggetto di possesso.

Una volta giunte in un paese” progredito ” le giovani vivono in condizioni disumane alla violenza si aggiungono le continue pressioni perche’ lavorino a ritmi forsennati,fino a diciotto ore giornaliere.

(pag.93)

PROSTITUTEultima modifica: 2013-02-22T21:23:55+01:00da trudy53
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